LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO

Imparare la grammatica invisibile delle emozioni

Il Cinema è un’Arte che si nutre di un linguaggio misterioso, fatto di immagini e suoni intrecciati tra loro nello scorrere del tempo: il Linguaggio Cinematografico.

Questo idioma fa parte di noi dal primo momento in cui abbiamo posato gli occhi su uno schermo, ed è costituito da elementi ormai comuni ad ogni spettatore e ad ogni regista: il regista però è in grado di usarlo per parlare alla pancia dello spettatore, facendolo in maniera del tutto personale.

Obiettivo del corso è definire la grammatica e la punteggiatura che ci colpiscono così tanto in profondità: le cercheremo durante la visione e l’analisi di scene di film, li studieremo per comprenderne l’origine e gli effetti che producono nello spettatore e incominceremo ad applicarli su delle scene proposte dall’insegnate e dagli studenti stessi.

Capiremo come rendere chiara una storia e come suggerire i significati nascosti tra le righe di una sceneggiatura, per emozionare il nostro spettatore e per comunicare con efficacia, usando il linguaggio cinematografico come mezzo per elevare la nostra sensibilità.

L’approccio teorico e quello pratico confluiscono così in un modulo di 10 lezioni da 2h 30’ dedicato a chi vuole fare proprio il linguaggio della macchina da presa per saperlo leggere e soprattutto per saperlo maneggiare con consapevolezza e libertà.

Posti disponibili
8 per ogni ciclo di lezioni
Divisione delle lezioni
10 lezioni da 2h 30min
Lezioni settimanali
Sabato pomeriggio dalle ore 15 alle 17.30
Dove
Via Gilardelli 10, Legnano
A partire da
Sabato 31 gennaio
Ore complessive
Il corso di Linguaggio cinematografico prevede 25 ore di lezione totali
Costo di iscrizione
250 € + quota associativa

PROGRAMMA

Il programma del corso di Linguaggio Cinematografico

Coverage: i campi di ripresa. Il regista ti sta parlando: cosa ha messo dentro il frame e cosa ha lasciato fuori da esso? > 2h30’
Angolazione e Continuità. Da che punto guardare la storia e le regole per guidare lo spettatore…o disorientarlo. > 5h
Movimento della macchina da presa. La teniamo ferma o la muoviamo? Seguire i personaggi e/o seguire le emozioni. > 5h
Scene di dialogo: le più comuni, le più difficili. Dire ciò che i tuoi personaggi non dicono. > 5h
Kayframes e patterns. Cercare nella sceneggiatura gli elementi da raccontare e mettere in dialogo tra loro le singole inquadrature per comunicare significati ed emozioni. >7h30