TEORIA E TECNICHE DEL LINGUAGGIO DOCUMENTARISTICO

Se il reale è la tua materia prima,
questo è il tuo laboratorio

A cura di Francesco del Grosso

Il cinema del reale ha acquisito sempre più importanza, prestigio e credibilità nel panorama audiovisivo internazionale. Lo sviluppo e l’incremento produttivo nel campo seriale con la realizzazione di docu-serie e podcast ha ulteriormente ampliato il suo campo d’azione, dimostrazione del peso specifico e del valore artistico che questo modo di fare e concepire la Settima Arte ha acquisito.

Il documentario, cioè tutti quei film e audiovisivi che raccontano, rappresentano e interpretano la realtà è oggi al centro di un rinnovato interesse da parte delle società di produzione, dei broadcaster e del pubblico stesso; questo grazie alla attuale moltiplicazione delle occasioni di fruizione e alla contemporanea presenza di filmmaker e autori che ne hanno fortemente innovato linguaggio e tematiche.

Una forma di narrazione che si sta affermando con il prestigio di un prodotto “d’autore“, ottenendo spazi in festival e rassegne, attenzione dei media, diventando sempre più uno stile con cui girare prodotti audiovisivi, anche seriali. Tipologia di prodotti che spesso richiede di lavorare in autonomia e con troupe ridotte: i filmmaker e i documentaristi necessitano, quindi, di conoscenze e abilità aggiuntive, relative anche all’uso di attrezzature tecnologiche in continua evoluzione.

Il ché testimonia dunque la necessità ai fini della formazione delle nuove leve di un corso mirato all’insegnamento del cinema documentaristico, per l’acquisizione delle teorie, delle tecniche, dei linguaggi e dei processi produttivi che lo caratterizzano. Il tutto attraverso una masterclass intensiva di 6 ore che affronta in maniera fattiva ed esaustiva le diverse fasi della lavorazione di un documentario: dalla scrittura alla distribuzione passando per le riprese e la post-produzione.

Obiettivo del corso

L’obiettivo del workshop è l’acquisizione di competenze immediatamente spendibili legate al genere documentaristico. Mettere in condizione gli studenti di essere in grado di realizzare prodotti audiovisivi attraverso immagini in movimento, parole e suoni, delle storie che raccontino, rievochino, simulino o ricostruiscano il reale e la realtà.

Questo corso breve e intensivo vuole fornire agli studenti gli strumenti basilari e utili alla produzione di immagini, sia dal punto di vista teorico sia da quello tecnico ed estetico. L’obiettivo è quello di acquisire una visione completa della produzione video professionale, dal soggetto alle riprese, fino all’editing finale: tutti i passaggi necessari a trasformare un’idea in un racconto fatto di immagini.

Attraverso un percorso di sperimentazione pratica delle nozioni trasmesse, il corso vuole preparare gli studenti a realizzare immagini in movimento di qualità ed adatte al genere richiesto, sviluppando uno stile originale e adatto al racconto.  

Posti disponibili
15 per ogni ciclo di lezioni
Dove
Via Gilardelli 10, Legnano
Quando
Domenica 29 marzo dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 17.30
Ore complessive
Il workshop di Teoria e tecniche del linguaggio documentaristico prevede 6 ore di lezione totali
Costo di iscrizione
130 € + quota associativa

PROGRAMMA

Il programma del workshop di Teoria e tecniche del linguaggio documentaristico
Storia ed evoluzione del genere e teoria del documentario
Tecniche di scrittura e progettazione di un documentario
Pianificazione, produzione e tecniche di ripresa
Post-produzione, finalizzazione e distribuzione


Francesco Del Grosso nasce a Roma nel 1982. Dopo la laurea al DAMS inizia il suo percorso come regista dirigendo spot, cortometraggi, serie tv e documentari, quest’ultimi selezionati in numerosi festival internazionali e vincitori di diversi premi come la menzione speciale alla Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica di Venezia, il Nastro d’Argento e il Globo d’Oro. Tra i documentari diretti figurano “Stretti al vento”, “Negli occhi”, “11 metri”, “Fuoco amico”, “Non voltarti indietro”, “In prima linea”, “Peso morto” e “Nyumba”. Parallelamente al lavoro dietro la macchina da presa insegna in diverse accademie linguaggio audiovisivo, teorie e tecniche del documentario e si occupa di critica cinematografica, collaborando con riviste e siti del settore.