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5 FILM CHE OGNI ATTORE DOVREBBE AVER VISTO

Sfruttiamo l’isolamento forzato per rendere più solide le nostre basi con un elenco di 5 film che ogni attore dovrebbe aver visto.

SHERLOCK JR. Buster Keaton 1924

Perché Buster Keaton ha dovuto allenarsi diversi mesi per memorizzare le sequenze fisiche di ogni scena, trovandosi comunque a ripetere più volte le varie take affinché tutto fosse perfetto, dimostrando che un buon attore deve saper comunicare col suo corpo, prima che con la parola, e soprattutto deve avere ben chiaro quale sarà il risultato finale.

LA PASSIONE DI GIOVANNA D’ARCO Carl Theodor Dreyer 1928

Perché Renée Maria Falconetti è una delle prime a dimostrare l’abilità degli attori cinematografici di quel tempo di aver imparato a governare l’impatto con la macchina da presa che si avvicina sempre di più al volto. L’abilità di immedesimarsi nel personaggio e dare spessore alle emozioni che prova, senza esasperarle, senza fare nulla più di quanto è necessario.

LA STANGATA George Roy Hill 1973

Perché piacersi e divertirsi sono due ingredienti chiave per recitare bene e certo ammetto che due come Newman e Redford partono avvantaggiati, ma il fatto che a loro piaccia stare al centro li rende ancora più affascinanti. Sono loro che danno luce a questi due personaggi che calamitano l’attenzione del pubblico e gli permettono di tifare per loro in tutto e per tutto.

CODICE D’ONORE Rob Reiner 1992

Perché ogni personaggio è esattamente dove deve stare e fa esattamente quello che deve fare. Come lo sono gli attori – un cast eccezionale – che seguono alla lettera le indicazioni di un grande regista come Rob Reiner che dà vita a un copione che l’altrettanto grande Aaron Sorkin ha riadattato partendo dalla sua stessa opera teatrale. Cristallino.

BIRDMAN Alejandro G. Iñàrritu 2014

Perché gli attori recitano in un film in cui recitano per una pièce teatrale e hanno ben presente, all’interno delle precise coreografie di movimenti che sono obbligati a fare alla perfezione per assecondare il piano sequenza della macchina da presa, che tono utilizzare, che volume, che intenzione, che reazione a seconda di dove siano posti in relazione all’occhio che li filma.

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