CICCION BALE

I kg (in più) fanno l’Oscar? Per noi è un sì.

OSCAR 2019: le premiazioni si terranno il 24 febbraio a Los Angeles e non vediamo l’ora di fare nottata per seguire la cerimonia più glam dell’anno.

A “migliore attore protagonista” è candidato Christian Bale per il film VICE, in cui interpreta Dick Cheney, vicepresidente degli Stati Uniti d’America durante l’amministrazione di George W. Bush. Per affrontare al meglio questo ruolo l’attore si è affidato a esperti nutrizionisti (ed esperti di make up) riuscendo a guadagnare peso e a rendersi molto simile al vice presidente Cheney e di conseguenza a calarsi in un’interpretazione veramente convincente: un uomo che ha letteralmente “pesato” nelle decisioni prese da George W. Bush e che si muove e parla lentamente poiché il corpo non gli permette di essere agile, ma la testa, il pensiero, le strategie che dal corpo sono svincolate, viaggiano verso il futuro molto rapidamente e gli permettono di arrivare prima di altri. Una scelta quindi a mio avviso, quella di Bale di avere un corpo simile all’originale, che è stata funzionale a renderlo un credibile vice-presidente, proprio perché questa sua condizione fisica ha condizionato il suo modo di agire e muoversi sul set.

Christian Bale, 45 anni tra 3 giorni (30 gennaio 1974), gallese, non è nuovo alle metamorfosi: fisico asciutto e scolpito per AMERICAN PSYCHO, 54 chili per L’UOMO SENZA SONNO, tornano i muscoli per BATMAN BEGINS, si sottopone nuovamente a dimagrimento per THE FIGHTER e si guadagna la statuetta come attore non protagonista (segnale che i Kg piacciono all’Academy?); disse, all’epoca, che non avrebbe più modificato drasticamente il suo corpo per un’interpretazione, ma per AMERICAN HUSTLE raggiunge i 94 chili (e per fortuna il riporto dei capelli è finto), poi torna alla “normalità” e in seguito si deforma nuovamente ingrassando notevolmente per VICE.

Una scelta attoriale la sua, dettata dalla volontà di dare autenticità a tutte le sue interpretazioni, motivo per cui si sottopone a massacranti diete e allenamenti non solo per “vestire i panni del”, ma addirittura “essere il personaggio”. Dimagrire o ingrassare comporta un mutamento fisico, ma anche psicologico (per esempio la depressione spesso è legata all’aumento di peso) e l’attore che decide di cambiare realmente il proprio aspetto fisico con tempo e costanza, si avvicina al personaggio che dovrà interpretare partendo da sé, dall’interno, attraverso un percorso che deve costantemente monitorare per non perdere di vista l’obiettivo finale.

I percorsi per dare vita ai personaggi sono molteplici (basti solo pensare alle 120 ore totali di trucco per trasformare Gary Oldman in Winston Churchill lo scorso anno) e quest’anno la lista dei candidati a miglior attore protagonista è quasi completamente composta da ruoli di personaggi “realmente esistiti”: Willem Dafoe è Van Gogh, Rami Malek è Freddy Mercury, Viggo Mortensen si ispira a un personaggio reale; quindi quale interpretazione sarà più simile all’originale?

Noi premiamo i kg in più.


Martina Rossi

Resp. Corsi di Recitazione