BILANCI DI FINE CORSO

Si è appena concluso il primo ciclo di corsi qui alla NAC e abbiamo fatto quattro chiacchiere con tre dei nostri primi studenti: Luca (regia), Roberto (cinematografia) e Dario (produzione).

Ecco cosa ci hanno detto (ciascuno con il proprio stile)

 

NAC: qual è la cosa più incredibile che hai imparato durante il corso?

Luca: sono due le cose che mi hanno sorpreso di più: 1) l'approccio che istintivamente avevo verso la realizzazione di una narrazione per immagini, non era così distante da quanto ho appreso durante il corso, questo mi ha consentito di dargli una forma più netta. 2) Il piano di regia mi ha lasciato letteralmente senza parole: è puro tecnicismo per gli operatori e non me l’aspettavo!

Roberto: tutto il corso è stato interessante, ho imparato a scomporre, analizzare un film, a trasformare la sceneggiatura in immagine

Dario: la cosa più incredibile che ho imparato è la complessità e la preparazione necessaria per affrontare la produzione di un prodotto audiovisivo

NAC: avevi fatto altri corsi altrove? Che cosa distingue questo in particolare?

Luca: non ho esperienze pregresse di altri corsi relativi alla cinematografia, pertanto non ho termini di paragone da utilizzare in tal senso, ma il corso, seppur breve, ha consentito di toccare, in modo programmato, le principali e necessarie tematiche utili a dare le basi ad un principiante (storia del cinema, luce, immagine, attrezzatura, sceneggiatura, troupe, piano di regia, direzione attori); tutto ciò è avvenuto calibrando, volta per volta, le lezioni sui feedback degli allievi.

Roberto: sì, ho fatto un corso serale di fotografia professionale ma questo è proprio specializzato per il cinema!

NAC: com'è l'ambiente? E il rapporto con i docenti

Luca: si è creato fin da subito un piacevole e intenso rapporto di feedback bidirezionali, volti all'apprendimento delle nozioni più tecniche, con il fine di spenderle nel modo più coerente possibile nell'atto artistico della narrazione per immagini. I docenti hanno sempre argomentato le varie tematiche sulla base del dialogo, creando prima e rafforzando poi il rapporto di fiducia. Le lezioni pratiche sono state improntate sul "gioco di ruolo", simulando una breve gamma di micro-situazioni possibili sia prima del set, che sul set.

Roberto: è un bell'ambiente e i docenti mettono a disposizione tutta la loro esperienza trasmettendo la loro passione per questa professione.

Dario: il rapporto con i docenti era molto colloquiale e amichevole, e nonostante alcuni miei problemi personali non ci sono mai stati problemi quando ho dovuto spostare alcune lezioni.

NAC: Roberto tu hai deciso, dopo cinematografia, di iscriverti anche al corso di regi. Perché hai deciso di fare un secondo corso?

Roberto: perchè voglio ampliare ancora di più la mia conoscenza delle tecniche del cinema e qui sono sicuro di poterlo fare!

NAC: che cosa hai appreso circa questa professione?

Luca: il regista è una figura complessa. Può essere visto come il centro della tela di un ragno o il ragno stesso e ogni filo è un elemento di troupe con il quale si deve rapportare, sceneggiatori, fotografia, produzione, attori, costumisti, trucco, parrucco, luci, mezzi, post-produzione. Tutti insieme contribuiscono alla realizzazione della tela che dovrà catturare gli spettatori, ma se uno di questi elementi dovesse cedere, le intemperie della critica potrebbero strappare la tela. Il ragno, che ha la visione d'insieme, deve riuscire a comprendere come equilibrare la tela, come aggiustarla all'occorrenza, mantenendo linee pulite.

Roberto: in estrema sintesi il cinematographer è il braccio destro del regista e ha la responsabilità della creazione e composizione dell'immagine e della creazione del look del film.

Dario: di questa professione ho appreso la necessità di essere sempre preparati a ogni evenienza, la capacità importantissima del problem solving e il sapere sempre a chi rivolgersi in un set. A livello pratico ho imparato nozioni fondamentali per la creazione di un prodotto come ad esempio la redazione di un budget o il finanziamento di un film.

NAC: tutti quelli che vogliono lavorare nel cinema, dovrebbero fare uno di questi corsi?

Luca: la frequentazione del corso consente di comprendere i compiti del regista, pertanto si ha l'opportunità di valutare in modo consapevole e concreto se abbandonare definitivamente il percorso registico oppure approfondirlo. Io proseguirò...

Roberto: perchè sono le basi del cinema e soprattutto forniscono tutti gli spunti necessari per poter inziare questa professione.

Dario: Quelli che vogliono lavorare nel cinema dovrebbero farlo perché questo è l’ambiente più stimolante in assoluto dove si uniscono competenze artistiche, tecniche, informatiche. E anche il cinema è così!

 

 

Tomaso Walliser

Direttore didattico