ACTING ON LOCATION - PARTE II

Ricordate i “6 semplici consigli” per affrontare il set che vi abbiamo dato il mese scorso? Ecco, ne abbiamo altri 6 da proporvi.

 

1.       Il tempo sul set

La gestione del tempo sul set è una cosa da non sottovalutare. Spesso gli attori si trovano ad attendere molto tempo prima di girare o tra una shot e l’altra, sia perché i tempi di allestimento della scena o di preparazione dell’attore (make up, abbigliamento…) possono essere più o meno lunghi, sia perché la luce naturale può variare improvvisamente (la perfida nuvoletta che oscura il sole per qualche minuto o più) e portare tutti ad aspettare che torni come dev’essere, sia per qualsiasi altro inconveniente. L’attore dev’essere in grado di non perdere la concentrazione. Di non sprecare energie. Di non disperdersi. Riposarsi si, ma non troppo. Socializzare sì, ma non troppo. Perché nel momento in cui tocca a lui, tocca a lui. E non ci si può permettere di perdere altro tempo per entrare in situazione. Il tempo è morto solo se lo uccidete, occupatelo in modo utile.

2.       Il regista

Il regista è il direttore dell’orchestra. Comanda lui. Decide lui. L’ultima parola (ma anche la prima e quelle in mezzo) è sua. Tutto ciò di cui l’attore vuole discutere in merito a battute, personaggio, azioni, con il regista sarebbe bene avvenissero prima di arrivare sul set. Sul set il regista ha un quantitativo di problemi da gestire che bastano e avanzano, i problemi dell’attore non aiutano di certo. L’attore deve quindi capire e valutare la disponibilità del regista con cui si trova a lavorare per capire quanto può fare riferimento a lui sul set. Un attore autonomo ed efficiente è spesso apprezzato e da un motivo in più per essere richiamato per altri lavori!

3.       Fare il proprio

Il rapporto tra attori che lavorano insieme sulla scena non sempre è facile. Il consiglio d’oro è: fate il vostro. Se il vostro partner vi da le battute sbagliate, ma in quella shot siete ripresi solo voi in primo piano, proseguite come se l’avesse fatto correttamente, mantenendo quello che deve succedere. Fatevi vedere pronti, concentrati, professionali. Se il vostro partner è in ritardo, voi siate comunque puntuali. Se la vostra performance è eccellente, lo spettatore lo noterà e ne sarete ricompensati.

4.       L’autenticità

Detto tutto questo, però, il difficile deve ancora arrivare. Non pensavate mica di cavarvela con così poco, vero? L’attore spesso non ha molto tempo per familiarizzare col set. Non sempre ha a disposizione un periodo di prove con gli altri attori e le azioni che deve compiere vengono stabilite nella maggior parte dei casi direttamente sul posto. In tutto questo deve riuscire a mantenere l’autenticità del suo personaggio. Battute, movimenti, spazio, relazione con l’altro devono essere fatte proprie nel minor tempo possibile dall’attore, ma devono accadere per la prima volta al personaggio! Non dobbiamo vedere l’attore che recita, ma il personaggio che parla. L’esperienza di set ovviamente in questo è fondamentale, ma anche e soprattutto il modo di porsi dell’attore sul set. Chiudete ciò che non serve fuori. Lasciate che le cose succedano davvero, che siano reazione a qualcosa, per evitare di correre nell’errore di anticipare una battuta o un’azione solo perché sapete che quello è il momento in cui dovete parlare.

5.       Le take

Alcune take vengono ripetute molte volte, altre meno e i motivi sono molteplici e differenti, ma non temete di segnalare anche voi di volerne rifare se pensate siano venute male e possano essere eseguite meglio. Se capite infatti che avete commesso un errore, se comprendete che potete rendere meglio un momento e sapete come farlo, se prendete ispirazione da qualcosa che è accaduto sul momento che non era preventivato ma può a vostro avviso dare efficacia all’azione, chiedete la possibilità di ripetere. E quando raggiungete lo standard della take, cercate di riproporlo il più fedelmente possibile per poter garantire alla post produzione più materiale buono da poter montare.

6.       Have fun

E vi prego, davvero, divertitevi! Perché il lavoro che avete scelto di fare è divertente, anche se non lo è il ruolo che interpretate, anche se la scena che vi tocca recitare è fisicamente impegnativa, anche se il clima sul set è teso e anche se avete fame o dovete andare in bagno. State comunque giocando a essere qualcun altro, state dando vita a una storia, a un mondo che non è il vostro e che si spera possa emozionare gli spettatori che verranno a vedervi. Quindi ripeto, divertitevi, perché se non lo fate, il pubblico se ne accorgerà.


Martina Rossi
Resp. Corsi di Recitazione